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Auditivi -
Visivi - Cinestesici
La psicologia
terapeutica ha individuato dei fattori comuni alle diverse
persone. Tutti gli individui si dividono in: AUDITIVI VISIVI
CINESTESICI Si tratta, cioè, di individui che percepiscono la realtà
in modo diverso gli uni dagli altri, adottando preferenzialmente uno dei
tre canali sensoriali sopra delineati. Essi ricordano un episodio della
loro vita maggiormente se esso è accompagnato da una sensazione legata
o al canale auditivo, o a quello visivo, o a quello tattile (cinestesico).
Ricordando, ad esempio, un cappellino di lana utilizzato da bambini,
alcuni individui ricordano principalmente il colore, altri il tepore,
altri ancora ricordano la mamma mentre glielo faceva indossare, altri
ancora ricordano di averne parlato, etc. Ad un primo impatto, diremmo
che i primi sono visivi, i secondi e i terzi cinestesici, i quarti
auditivi. È bene ricordare che questi soggetti memorizzano sfruttando
questi canali. Alcuni studiosi di tecniche di memoria, suggeriscono di
compensare tutti e tre i canali con l’esercitazione. Ossia, quando si
ricorda qualcosa, bisogna cercare di identificare l’episodio con tutti
e tre i canali sensoriali. Personalmente, pensiamo che sia preferibile
esasperare uno di detti canali, ossia quello che risulta personalmente
più congeniale, e sfruttarlo in continuazione quando si deve ricordare
qualcosa. Se si dovrà associare qualcosa, lo si faccia sempre
utilizzando uno di questi canali. Del resto, ciò è quello che già si
fa a livello inconscio. La scelta di uno di questi canali risale ai
primi anni di vita, ed è quasi sempre legata ai rapporti più o meno
intensi con i genitori (soprattutto con la mamma).
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