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LA MEDITAZIONE  

Il processo del pensare della nostra mente è sottoposto a continua attività nel corso della giornata. Ma è da dire che mentre svolgiamo le normali attività durante il giorno, siamo impegnati in un costante commento mentale in un certo senso recondito: “il Dramma dell’Io”. Le persone di solito non sono pienamente coscienti di tutte le attività pensanti in cui è impegnata la loro mente in quel determinato momento. La meditazione fa in modo che tutte queste attività siano ordinate, aiutando così la mente ad essere più tranquilla, calma ed equilibrata. In sostanza, la meditazione permette il ringiovanimento della consapevolezza. Essa può essere considerata una pratica o, meglio, una tecnica. Di solito è necessario concentrarsi su qualcosa, un oggetto, un suono, una parola. Poi, mano a mano che il tempo passa, il numero dei pensieri che casualmente affiorano alla mente diminuisce e, cosa più importante, diminuisce l’attaccamento a questi pensieri che ciascuno di noi possiede e che identifichiamo con la nostra personalità. È facile tuttavia che la mente della persona che medita rifluisca nuovamente verso questo tipo di pensieri; quando questo accade è sufficiente che il meditatore cosciente di questo fatto riporti gentilmente la sua attenzione sull’oggetto della concentrazione. Si può meditare concentrandosi anche senza l’ausilio di oggetti, semplicemente stando seduti. Inoltre, poiché la meditazione implica una maggiore consapevolezza e sensibilità con il proprio io interno, meditare può anche voler dire affrontare i possibili problemi spiacevoli che possono emergere durante questo stato di maggiore consapevolezza. Indipendentemente dall’esperienza, il meditatore dovrebbe tentare di essere consapevole dell’esperienza e di qualsiasi attaccamento ad essa. 

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA LA MEDITAZIONE, IL RILASSAMENTO, LA RIFLESSIONE, LA CONCENTRAZIONE E L’AUTOIPNOSI?

 Il rilassamento può essere considerato la conseguenza o l’effetto secondario della meditazione. Il rilassamento in se stesso può assumere molteplici forme; per esempio fare un bagno caldo, sprofondare in una poltrona a guardare la TV, etc. la meditazione è un processo attivo dove il meditatore rimane pienamente consapevole della sua consapevolezza. Nella meditazione si cerca anche di trascendere il processo del pensiero allorché molte delle numerose forme di rilassamento implicano l’esistenza di un processo del pensiero, vale a dire riflessivo. La meditazione permette al corpo di rilassarsi e può controbilanciare gli effetti dello stress fisico. L’attività riflessiva costante, specialmente se di natura causale, può affaticare la mente e può persino causare mal di testa: con la meditazione si cerca di trascendere questo livello puro di attività riflessiva. La meditazione inizia con la concentrazione, ma dopo un periodo iniziale di concentrazione, la riflessione diminuisce e mantenere la consapevolezza attiva diventa una cosa più spontanea. A questo punto, la persona può scegliere se continuare a mantenere o meno l’oggetto della concentrazione. L’autoipnosi come la concentrazione implica almeno un periodo iniziale di concentrazione su un oggetto. Tuttavia, nell’ipnosi non si continua a mantenere la coscienza del processo o la consapevolezza del dove e quando; fondamentalmente si entra invece in una specie di trance semicosciente. Sebbene la meditazione abbia effetti benefici in qualsiasi momento della giornata, la maggior parte della gente è convinta che il momento migliore sia la mattina presto. In parte perché a quell’ora il trambusto del mondo non è ancora iniziato ed è così facile instaurare un’atmosfera meditativa. Inoltre, la meditazione mattutina ci permette di trasferire, nelle attività giornaliere che seguiranno, un po’ dell’energia e della pace derivante da questo esercizio. In realtà, la scelta dipende dal momento della giornata che in base alle nostre esigenze risulta più idoneo per l’esercizio dei meditazione. I più comuni effetti fisiologici della meditazione sono riduzione della pressione sanguigna, diminuzione del battito cardiaco, riduzione del metabolismo e per alcune sostanze variazioni nei livelli di concentrazione del siero. Durante i primi esercizi di meditazione di solito non si riesce a meditare per più di 10-15 minuti. Dopo aver effettuato per un certo periodo di esercizi svolti con regolarità, si riesce a meditare per periodi di tempo più lunghi. Molte persone meditano due volte al giorno ciascuna volta per 20-30 minuti, ma siamo noi a dover decidere qual è la frequenza e la durata giusta dell’esercizio per ciascuno di noi.