|
|
|
Stress da non sottovalutare
STRESS DA
LAVORO: lo svolgimento di un’attività lavorativa in condizioni di
normalità non causa quasi mai stress, a meno che dietro tale situazione
non si celino altri fattori determinanti. Il rispetto del normale ciclo
LAVORO-RIPOSO-LAVORO consente di svolgere l’attività lavorativa in
condizioni di assoluta tranquillità. Il problema si pone solo nel caso
in cui, come poc’anzi abbiamo detto, si alteri l’equilibrio
rappresentato dal suddetto ciclo. Alcuni esempi serviranno a chiarire di
più la questione: Lavoro eccessivo: l’eccesso di lavoro non
può essere retto a lungo; un’attività lavorativa svolta con ritmi
eccessivamente prolungati, per 12-15 ore al giorno, è sicuramente causa
di stress, dato che il fisico non può reggere tale ritmo
quotidianamente. Solo la scrupolosa osservanza di determinate regole
può consentire di sostenere tale ritmo con frequenza
giornaliera. Ma bisogna comunque stare attenti, perché l’esaurimento
nervoso è sempre in agguato, e ai primi segnali, occorre fare marcia
indietro prima che sia troppo tardi.
Lavoro
frenetico: tre sono gli errori da evitare assolutamente, per non
incorrere in ritmi stressanti e faticosi:
1) Evitare di
lavorare ad un ritmo esasperato, con il continuo assillo di fare molto e
di farlo in fretta. Lavorando con tale ansia, non si ottengono
certamente i risultati sperati, anzi accade il contrario: all’eccessivo
consumo di energie si accompagna un rendimento che il più delle volte
non è ottimale (si pensi al famoso proverbio: “per fretta, la gatta
fece i gattini ciechi”). È vero che spesso esigenze di produzione
richiedono un ritmo “accelerato”, ma è anche vero che “il troppo
stroppia!”. Alla fine non sarà sempre vero che chi lavora di più
produce di più;
2) è bene
evitare di lasciarsi distrarre sul lavoro da banalità che nulla hanno a
che vedere con l’attività che si sta svolgendo. Le continue
interruzioni, seppur brevi, avranno il solo risultato di rallentare l’intera
produttività, con conseguenti ritardi e ulteriori sovraccarichi di
lavoro. Badare a più cose contemporaneamente, se in quel dato caso può
consentire di ottenere un più efficace risultato, alla lunga
comporterà uno stato di stress tale da ridurre il margine di efficienza
delle potenzialità soggettive. Con conseguenze negative a livello dell’intera
produttività;
3) un ultimo
errore da evitare assolutamente è quello di lavorare avendo altre cose
per la testa. Pensare, durante il lavoro, alla lite familiare avuta il
giorno prima, o alla persona cara che sta a casa a letto per una
malattia seria, non aiuta a svolgere l’attività lavorativa con la
dovuta serenità. Solo un lavoro estremamente ripetitivo e meccanico,
consente di contenere lo stress derivante da tale fattore entro limiti
accettabili. Tali avvertenze valgono non solo per chi lavora, ma anche
per chi studia e più in generale per tutte le persone che si trovano a
dover svolgere una determinata attività, anche in casa. Quali i
rimedi?Riguardo al lavoro eccessivo, una è la consegna: ridurre l’orario
lavorativo ad un numero di ore accettabile. D’accordo con Gargione,
autore dell’opera citata, anche noi siamo in grado di dire che è
meglio perdere un poco di produttività al giorno, che andare incontro
ad uno stress che, impedendoci di svolgere la normale attività
lavorativa, ci causerebbe ben più gravi problemi economici. Lo stesso
discorso va fatto per ritmi di lavoro frenetici. Il veloce esaurimento
delle riserve energetiche del nostro organismo, richiedono comunque un
certo periodo necessario per ripristinare l’originario stato fisico,
non ci fa guadagnare tempo, anzi, ci è d’intralcio. Per evitare l’esaurimento,
è doveroso seguire pochi ma necessari suggerimenti. Occorre fare delle
piccole pause, anche di 5 minuti (guardare in questo caso quanto sarà
descritto a proposito di Oblio), occupando tale lasso di tempo con una
bibita, uno spuntino, un’occhiata alla Tv. L’importante è
rilassarsi, distendersi. Sono più efficaci 5 minuti durante il lavoro,
che due ore quando ormai si è sfiancati.
|