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Le
Tecniche di MEDITAZIONE
Meditazione
del Cuore
La
meditazione del cuore è particolarmente salutare e rinfrancante.
Sediamoci
comodi a Terra, chi può e sa farlo lo faccia nella Posizione del Loto o
Zanzen, chi non è a conoscenza di tali posture, può eseguirle da
seduto in un cuscino a gambe incrociate con la colonna vertebrale ben
eretta e le spalle devono essere rilassate con le mani sui ginocchi. Per
coloro che hanno dei problemi nell’effettuare quest’ultima postura,
possono eseguirla seduti in una sedia o poltrona, purché la postura
della schiena sia ben retta.
Ora
visualizzando un punto davanti a noi eseguiamo eseguiremo degli
esercizi, che andranno eseguiti sempre lentamente e ad occhi aperti:
1°)
portiamo la testa in giù cercando di far toccare il mento al petto,
riportiamola nella posizione originaria.
2°)
portiamo la testa in dietro, come a voler far toccare la nuca con la
schiena, riportare alla posizione originari.
3°)
incliniamo la testa lateralmente a destra, come a voler far
toccare l’orecchio sulla
spalla destra, attenzione a non alzare la spalla.
4°)
incliniamo la testa lateralmente a sinistra, come a voler far
toccare l’orecchio sulla spalla sinistra, attenzione a non alzare la
spalla.
5°)
incliniamo la testa lateralmente a destra alzando
contemporaneamente la spalla destra, come a fare incontrare l’orecchio
destro con la spalla destra.
6°)
incliniamo la testa lateralmente a sinistra alzando contemporaneamente
la spalla sinistra, come a fare incontrare l’orecchio sinistro con la
spalla sinistra.
7°)
portiamo la testa in giù cercando di far toccare il mento al petto, ora
incliniamola lateralmente verso la spalla destra e portiamo la testa
in dietro, continuare la
rotazione verso sinistra fino a ritornare in avanti con il mento verso
lo sterno, poi sempre lentamente riportare la testa alla posizione
originaria.
8°)
portiamo la testa in giù cercando di far toccare il mento al petto, ora
incliniamola lateralmente verso la spalla sinistra e portiamo la testa
indietro, continuare la rotazione verso destra fino a ritornare in
avanti con il mento verso lo
sterno, poi sempre lentamente riportare la testa alla posizione
originaria.
Ora
entriamo nel nostro spazio di meditazione, chiudendo gli occhi e
rilassandoci sempre più profondamente.
Ispiriamo
lentamente e senza alcuna forzatura, immaginando il nostro respiro
luminoso.
Espiriamo
molto lentamente, cercando di fare durare questa fase almeno il
doppio del tempo dell’inspirazione. Nell’eseguire questa fase
cerchiamo di diffondere e di amplificare la luce energetica che esala da
noi con il tutto, per poi
ritornare in noi sempre più intensa ad ogni inspirazione.
Ascoltiamo
ciò che accade in noi stessi. Contiamo le nostre riserve segrete di
amore, permettiamoci di percepirle e di esprimerle in noi stessi come
Luce e beatitudine. Sentiamo
di espanderci in profonda unione con il Tutto, dicendo un profondo si al
nostro cuore ed all’Amore Cosmico.
Lasciamo
fluire liberamente e dolcemente le nostre emozioni - forse ci saranno
lacrime di guarigione o risate di celebrazione –.
Rimaniamo
comunque connessi alla materia interiore, al nostro sé che osserva
l’esperienza. Sentendoci ebbri, troviamo nel centro del cuore uno
spazio silenzioso di gratitudine e testimonianza che eleva la nostra
energia d’amore ai piani spirituali in cui siamo connessi all’intera
Esistenza. Infine torniamo e reintegriamoci con la Terra.
Abbiamo toccato il nostro cuore ed il cuore dell’Universo,
celebriamo ciò che abbiamo sperimentato con la creatività e la
condivisione.
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