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Dalla Newsletter - N°10 (1)- Aprile 2002

L'ANSIA

Questo è un periodo molto intenso e pieno di scadenze: esami, vestiti leggeri e corti che, una volta indossati, ci rendono più vulnerabili al giudizio degli altri, nuovi amori...tutto questo, naturalmente, si aggiunge alle situazioni tipiche del nostro quotidiano, come la paura di dire qualche stupidaggine, o la paura di sbagliare durante una riunione di lavoro...insomma, a tutte quelle situazioni che ci espongono al giudizio altrui e che ingenerano i famosi "stati ansiosi".

Ecco perché abbiamo pensato di parlarvi dell'ansia e di come affrontarla.

Analizziamo bene qual'è il significato etimologico della parola ansia: essa deriva dal latino anxius, la cui radice significa "soffocare" "strangolare"...È questa (sbagliamo?) la tipica risposta fisiologica all'agitazione, all'angoscia.

L'ansia non è altro che una reazione psicobiologica ad una valutazione di pericolo.

Dobbiamo metterci in testa una cosa, parlando di ansia: non siamo i soli a reagire male rispetto ad un evento futuro che potrebbe metterci in una situazione di disagio. La nostra è una reazione emotiva e non cognitiva, quindi non dettata da razionalità. L'ansia nasce da una valutazione di pericolo e dalla nostra risposta a tale valutazione. Se noi ci sentiamo pronti e confidiamo di avere buone possibilità per affrontare e superare certe difficoltà, sicuramente reagiremo lottando, in caso contrario non solo non cercheremo di affrontare queste situazioni, ma spesso le rifuggiremo. Ognuno però può, attraverso il ricorso a determinate tecniche, migliorare la fiducia in se stesso, anche nelle peggiori situazioni di stress.

Ecco qualche consiglio...

1)Affrontate le vostre paure una alla volta! Analizziamo l'impatto dell'ansia. Studi effettuati da ricercatori statunitensi su atleti delle squadre olimpioniche hanno dimostrato che l'ansia provata da vincitori e vinti, prima della gara, era dello stesso tipo e dello stesso livello. Cosa cambiava allora? Il modo di affrontarla! Gli atleti di minor successo erano talmente presi dalle loro paure, che il loro stato di panico li induceva ad immaginare solo prestazioni disastrose... I vincitori, invece, controllavano le loro paure, concentrandosi sulle cose che dovevano fare: affrontavano l'ansia, suddividendo il compito in una serie di piccoli passi, facilmente affrontabili. Questa è una buona tecnica e ci è utile per affrontare qualunque cosa. Se ad esempio siamo di fronte ad un test di esame, pensiamo a rispondere alle domande una alla volta. Se prese tutte insieme, le domande ci sembrano una montagna altissima, invalicabile o quasi, se invece pensiamo a tanti piccoli traguardi da raggiungere, tutto ci sembrerà più facile. DAVANTI AD UN FOGLIO BIANCO SCRIVETE LA PRIMA COSA CHE VI VIENE IN MENTE, ANCHE SE SEMBRA SENZA SENSO, poi lavorateci sopra: mai arrendersi all'ansia! Una volta iniziato scoprirete che andate meglio di quello che credevate.

 

2)Valorizzate chi vi sta di fronte! Quante volte vi sarà capitato di avere il vuoto in testa di fronte a qualcuno al cui giudizio tenete molto, qualcuno che volete assolutamente impressionare favorevolmente? Bene, ponete il vostro interlocutore al centro dell'attenzione, chiedetegli di parlarvi di lui e dei suoi interessi, fatelo sentire importante: la maggior parte delle persone desidera essere ascoltata. Questo vi tranquillizzerà e vi darà anche il tempo di capire "chi" vi sta di fronte.

 

3)Trasformate l'ansia in energia! Questa alchimia è quella che i terapeuti chiamano "riformulazione positiva", vale a dire analizzare il problema da una angolazione positiva, anziché da una negativa. E' importante esprimiate le vostre idee con forza e convinzione. Vi aiuterà ad abbassare l'ansia e a trovare il coraggio di esprimere i vostri sentimenti. L'ansia si trasforma in adrenalina e quindi in energia.

 

4)Smettete di confrontarvi con gli altri! Il segreto per cavarsela è accettarsi. Uno dei peggiori ostacoli è il timore di non essere come gli altri: gli altri sono sempre più intelligenti, più simpatici, più brillanti di voi.. Questo modo di pensare è sbagliato. Non importa come siete: ricchi o poveri, insicuri o estroversi, brillanti o mediocri, attraenti o normali. Troverete sempre gente su cui farete colpo, così come gente che vi ignorerà. Nessuno è accettato da tutti. Ma se voi vi accettate per primi, sarete accettati dagli altri molto più facilmente.

Poi, naturalmente, ci sono una serie di tecniche da usare per arrivare preparati a gestire certe situazioni, ma di questo parleremo la prossima volta....