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 Curiosità
 
16-01-2010
La forza di persuasione della ripetizione
  

"Non è una novità il fatto che le opinioni degli altri influenzino profondamente i nostri pensieri, i nostri sentimenti e il nostro comportamento. Per esempio la sensazione che i nostri vicini di casa abbiano paura dei ladri quasi inevitabilmente contagerà anche noi, magari spingendoei a comprare un antifurto o a installare delle griglie sulle finestre. Tuttavia, prima dello studio di Kimberlee Weaver e dei suoi colleghi del Virginia Polytechnic Institute, non si sapeva molto sul modo in cui si genera nella mente di una persona la percezione che una certa opinione sia diffusa nella collettività. Il risultato di questa ricerca, alla quale hanno partecipato 1044 studenti universitari, è stato sorprendente. La convinzione che un'idea sia popolare nasce esclusivamente dal numero di volte che questa viene ripetuta, indipendentemente dal fatto che a ripeterla sia la stessa persona o siano persone diverse. Secondo la Weaver, infatti, «ascoltare ripetutamente un'opinione crea un senso di familiarità che dà all'ascoltatore la falsa sensazione che quella che sta ascoltando è un'idea condivisa dai membri di una comunità». I ricercatori hanno anche dimostrato che questo processo non dipende dal carisma di chi ci sta di fronte, ma solo dal numero di iterazioni. Questa scoperta getta luce anche sul meccanismo persuasivo delle pubblicità. Non è la qualità del prodotto o la scenografia di uno spot a spingerei all'acquisto, ma il numero di volte che ci viene proposto. (gm)"
Mente & Cervello (n.31 pag. 19)

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 H O M E  

Secondo il neurologo Richard M.Restak un individuo adulto contiene dai 15 ai 100 miliardi di neuroni. La capacità minima informativa equivarrebbe a 2 elevato a 10 miliardi di informazioni. Questo vuol dire che se volessimo scrivere questo numero dovremmo scrivere uno zero al secondo per 90 anni. In realtà il numero di informazioni che un cervello adulto è in grado di ricordare dipende da numerosi fattori che potremo riassumere:

- La capacità innata di ricordare di ciascun individuo.

- L'allenamento nel raccogliere, interpretare e archiviare con efficienza il massimo delle informazioni.

- L'entusiasmo nel ricordare ciò che si è imparato.

- La capacità associativa di ciascuno nel collegare informazioni apprese in passato  con quelle apprese oggi.

- L'effetto dei blocchi psico-fisici.

A proposito di quest'ultimo punto bisogna dire che i blocchi fisici sono imputabili alla stanchezza, ad una scarsa alimentazione, alla tensione, ad una malattia, all'assunzione di  droga, all'eccesso di alcool, alla nicotina, al sesso. A questo vanno aggiunti i blocchi meccanici, ossia prima di tutto non si registrano le informazioni per distrazione, scarsa attenzione, cattiva interpretazione. Pensate ad esempio quando passeggiate per strada e avvertite il rumore di un'auto, a qualcuno di voi non interesserà affatto mentre un appassionato di auto riuscirà a ricordarne modello e caratteristiche.

I blocchi emotivi sono di natura psicologica e sono solitamente di natura protettiva. Si ha, cioè, paura di non essere in grado di ricordare e si smette di notare.

Gli psicologi Ornstein e Sobel affermano che la nostra mente vuole essere stimolata e tende a semplificare le informazioni in entrata. I numeri, il linguaggio sarebbero nati per questo motivo. Le Tecniche di memoria vogliono assecondare questa teoria cercando di semplificare al massimo le informazioni più complesse.

 

Al lato si trovano, divisi per sezioni, alcuni argomenti del corso che troverete senz'altro interessanti.

 

Altri argomenti verranno aggiunti al più presto.

BUONA LETTURA!


 
   
H A N N O  D E T T O
 

"Io posso sembrare un ozioso, ma la mia mente lavora. Una simpatica donna con la quale ho vissuto mi diceva sempre: "Ma la tua testa non sta mai ferma?""
Cesare Garboli

"Un gioco che un giorno un baro giocò con un gonzo, intitolato: "Testa vinco io, croce perdi tu.""
John Wilson Croker

"Meno cervello c'è nella testa, più spazio c'è per la stupidità."
Zarko Petan


"Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando."
Napoleone Bonaparte


"Quando vedi un'aquila, tu vedi una parte del genio: alza la testa!"
William Blake


"L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo."
John Ruskin


"Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine. "
François Mauriac


"Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia."
Voltaire


"Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono."
Samuel Beckett


"La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio. "
Giambattista Vico


"Il più grande dei problemi del mondo poteva essere risolto quando era piccolo. "
Lao Tzu


"Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti. "
Richard Bach


"Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare. "
Elbert Hubbard

 

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