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METODI PER
UN’EFFICACE MEMORIZZAZIONE
La mente è un archivio di
dati provenienti dal mondo esterno, sui quali essa agisce in senso
ordinatore e catalogatore. Una qualsiasi informazione viene
immagazzinata e conservata per poter essere utilizzata al momento
opportuno. La memoria, che costituisce lo strumento principale di tale
facoltà, è un calcolatore e elaboratore di dati che va conservato in
perfetto ordine, per funzionare al meglio. Se ne garantisce il perfetto
funzionamento attraverso un insieme di presupposti
essenziali: · Mentalità positiva · Emozioni · Manipolare
· Organizzare · Ripetizione · Interazione · Attenzione
Tali fattori garantiscono l’esclusione del caos e della confusione
dall’assorbimento dei dati esterni. Vediamoli in dettaglio
:
MENTALITA’
POSITIVA
occorre fare proprio il
motto: “posso riuscire a fare meglio!” , per focalizzare il proprio
modus vivendi su uno stile positivo di vita, senza facili presunzioni,
ma con una energia positiva che sarà di notevole aiuto.
EMOZIONI
l’impronta emozionale
collegata ad ogni informazione acquisita, consente la permanente
conservazione e un più rapido e facile recupero dei dati. Guardare ad
ogni cosa come se fosse la prima volta garantisce tale ottimo
risultato.
MANIPOLARE
occorre avere la capacità di
“giocare” con le informazioni acquisite, in modo tale da formare una
classifica entro la quale attribuire ad ogni dato la sua importanza,
organizzando così la memoria alla stregua di un capace archivio di
base.
ORGANIZZARE
tale capacità consente di
avere sempre a portata di mano e nella giusta dimensione ogni dato. In
caso contrario, si rischia di andare alla ricerca disperata dell’informazione
senza essere in grado di trovarla.
RIPETIZIONE
quanto correttamente appreso
va inoltre ripassato periodicamente, onde rendere sempre attuale e di
pronto richiamo l’informazione immagazzinata. La reiterazione del
ricordo equivale ad un ripasso mentale di questo o quel cassetto dell’archivio
e diminuisce la possibilità che informazioni non utilizzate cadano nell’oblio.
INTERAZIONE
bisogna assolutamente evitare
di accettare e immagazzinare i dati passivamente. Il “processo attivo”
costituito dalla memoria, richiede la viva partecipazione all’assunzione
delle informazioni esterne.
ATTENZIONE
la concentrazione, come
processo di selezionamento dei dati della realtà circostante gioca un
ruolo determinante. Le piccole disattenzioni di ogni giorno sono sintomi
di scarsa attenzione verso determinati gesti abituali ed automatici:
occorre essere consapevoli del fatto che, contrariamente a ciò che si
pensa, la mente può focalizzarsi su un pensiero per volta pur eseguendo
più compiti parallelamente. Focalizzarsi sui singoli eventi significa
mantenere elevato il proprio livello di concentrazione e favorire un’efficace
archiviazione dei dati rilevati.
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