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Come applicare le tecniche di memoria nello studio
di un testo
Ebbene il processo deve seguire più fasi.
1. Rilassamento mentale, non fisico. La mente deve essere
sgombra da altri pensieri, se non quelli legati alla comprensione del
testo. Nessuna distrazione sarà concessa perché la motivazione deve
essere grande.
2. Effettuare una pre-lettura del testo evitando di
sottolineare, poiché non si può sapere prima cosa sia effettivamente
importante. L'obiettivo è quello di cogliere le notizie più
importanti, prendere familiarità con il modo di scrivere dell'autore
per essere più stimolati e curiosi. Porsi delle domande sui vari
argomenti, osservare eventuali grafici, annotarsi parole poco
comprensibili.
3. Studiare e comprendere. Questa è la fase principale dello
studio. Il ciclo dovrà essere non superiore ai 50 minuti con una pausa
di 5 minuti prima di passare alla fase 4 (Il ciclo poi dovrà
ricominciare per un massimo di 10 volte al giorno). Intervenire nello
studio intelligentemente sottolineando i concetti fondamentali,
distinguendo le notizie principali da quelle secondarie. Se ci si
imbatte in concetti complessi non bisogna intestardirsi, ma proseguire
ritornando sull'argomento quando si avrà un bagaglio di informazioni
maggiore. Anche se non te ne accorgi il tuo subconscio elabora le
sezioni poco comprensibili perché ha la tendenza a riempire i vuoti.
Quando si sottolinea è importante stabilire delle regole che vanno
rigorosamente rispettate in ogni occasione. Bisogna realizzare dei
riferimenti mentali automatici che dovranno aiutarci ad individuare
immediatamente i concetti base in eventuali ripassi futuri. Il più
delle volte, al fine di personalizzare un testo si evidenzia in modo
irrazionale l'80% se non il 90 annullando ogni criterio di selettività.
I colori saranno, quindi, sempre gli stessi, utilizzeremo nostre
notazioni ai margini, semplificheremo una parte complessa con nostre
idee stabilendo, quando possibile, rimandi e riferimenti.
Bisogna estrarre le parole chiavi, cioè quelle che fanno scattare
quei meccanismi di associazione mnemonica che sono alla base
dell'apprendimento. Fanno parte di questa selezione verbi, sostantivi,
aggettivi che stimolano emozioni ecc.
E' importante scovare i concetti chiave,che poiché risultato di un
processo di sintesi mentale esprimono in modo completo i concetti e i
significati di un intero discorso.
4. Ripassare ciò che si è appreso. Bada bene che non abbiamo
detto "Ripetere ad alta voce", ma ripassare mentalmente.
Comunque se hai già l'abitudine di ripetere ad alta voce un argomento
puoi continuare lo stesso in questo modo. Lo scopo di questa fase è
quello di aumentare la ritenzione creando un riferimento mentale (In
questa fase puoi applicare la Tecnica dei Loci), si migliora
l'esposizione e la proprietà di linguaggio.
5. Prendere appunti. Questa fase può in realtà essere
affrontata in tutte le altre e rappresenta, secondo noi, quella più
importante purché rispetti il nostro modo di pensare e organizzare. La
maggior parte degli studenti pensa che solo realizzando
"volumi" di appunti si possa organizzare uno studio proficuo,
così si trasformano in veri e propri scrittori realizzando dei testi
che possono far invidia agli autori del libro che studiano. Questo modo
di studiare se pur lodevole è molto utile per gli altri e non per il
soggetto che li realizza, magari "sbobinando" audiocasette. Un
concetto, in realtà, può essere espresso dai suoi concetti chiave,
così come la frase: "Durante le idi di marzo Cesare fu ucciso dai
senatori con a capo Bruto" può essere riassunto da: Cesare ->
ucciso da Bruto ->Idi di Marzo. Provate infatti a descrivere a parole
un episodio della vostra vita, vi capiterà sicuramente di vedere
mentalmente delle immagini a scatto, perché il vostro cervello elabora
in questo modo le informazioni e non "parola per parola".
In questa fase vanno realizzate le "mappe mentali" che sono
la codifica del vostro linguaggio mentale. Sono degli appunti scritti a
mo' di mappe del tesoro con frecce, cerchi, rimandi, disegni ecc.
Con questo sistema è possibile distinguere in un solo colpo l'idea
principale con i suoi rimandi e riferimenti. Ha una struttura aperta
perché può essere così modificata e aggiornata. In questo modo un
testo di 300 pagine può essere convertito in 30-40 mappe mentali con un
risparmio enorme in termine di ripassi. In alcuni casi il libro non
serve più.
Si potranno realizzare un numero impressionante di ripassi
dell'intero testo in poche ore.
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Esempio
Il ripasso delle mappe deve rispettare i tempi naturali dell'oblio.
Ricorda allora che le mappe devono essere ripetute con cadenza di
1 giorno
1 settimana
30 giorni
con questo vogliamo dire che se una mappa mentale è stata composta
il 1 luglio, dovrai ripassarla il giorno 7 luglio e il giorno 30 luglio.
Bada bene non devi ripassare tutte le mappe mentali, ma solo quelle che
hai composto un determinato giorno. Le percentuali di ritenzione
mnemonica saranno MOLTO ALTE se osserverai questi tempi.
Ovviamente questi ripassi sono necessari per aumentare le percentuali
di ritenzione mnemonica e non vuol dire che l'esame non può essere
sostenuto prima di 30 giorni.
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